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Progetti e iniziative

PROGETTI CONTRO LA VIOLENZA

PROGETTI CONTRO LA VIOLENZA - Difesa Donne - Diritto in Rosa

 

PRIMAVERA IN SALUTE: STAGIONE DEL BENESSERE E PREVENZIONE PSICOLOGICA.

 

Il disturbo post-traumatico da stress a seguito di esperienze stressanti quali lutto, violenze, maltrattamenti, separazioni e divorzi.

 

Si riceve gratuitamente tutti i giovedì del mese di febbraio 2017, previo appuntamento al numero 0637517268, oppure inviando una mail a dirittoinrosa@gmail.com

 

Lo spazio offerto dall'Associazione Diritto in Rosa intende creare un ponte tra la vita prima del trauma e il percorso successivo creando una connessione che rappresenti una opportunità per rileggere la propria esperienza come una risorsa.
 

In questi ultimi decenni è molto cresciuto lo studio psicologico del Disturbo post-Traumatico da Stress, definito come una normale risposta di un soggetto ad un evento troppo doloroso e quindi traumatico. 
 

Tutti gli studiosi hanno rilevato che le esperienze stressanti hanno un bisogno urgente ed immediato di essere elaborate ed assorbite dall’individuo affinché non compromettano il suo funzionamento psichico futuro. Quando tale elaborazione mentale non avviene in modo rapido e sufficiente, il ricordo dello stress tende a riapparire in diversi modi: incubi, paura e, spesso, pensieri intrusivi. Poiché queste intrusioni sono spiacevoli, la persona prova di solito a respingerle, rinviando così l’elaborazione del materiale emozionale in questione. Ma si tratta di un circolo vizioso. Alcuni soggetti con PTSD continuano a subire queste intrusioni parecchi anni dopo il trauma. Sembra infatti che, nel PTSD, i tentativi di cancellare quell’esperienza dolorosa abbiano spesso l’effetto (paradossale ed inatteso) di consolidare la sua persistenza nel tempo, aumentandone addirittura la frequenza e ripetitività, sino a compromettere il buon funzionamento psichico del soggetto. 
 

Si è notato presto che i soggetti colpiti da eventi luttuosi e traumatici, se già non amavano soffermarsi da soli sul relativo ricordo, tanto meno amavano parlarne con personale sanitario dipendente dalla propria azienda di riferimento. D’altro canto, anche i servizi sanitari pubblici, presi da altre urgenze, tendevano a trascurare un adeguato sostegno dei soggetti in questa situazione. Pertanto il vuoto che si crea per le persone in questa condizione può che essere colmato da iniziative promozionali in cui si accolgono i soggetti e si aiutano, in un ambito non ancora terapeutico in senso stretto, ambito in cui si può riconoscere ed elaborare tale esperienza.

 

 

CAMPAGNA TUTELA DONNE E MINORI 2017

 

L’Associazione Diritto in Rosa è impegnata, quest’anno, a promuovere e tutelare i diritti dei minori e della famiglia attraverso attività di informazione e tutela giuridica.

Abbiamo già affrontato nella campagna antiviolenza dello scorso anno il tema della violenza e i mille volti in cui essa si manifesta. Il tema della nuova campagna 2017 sarà proprio “l’oggetto” della violenza soprattutto le donne ed i minori, soggetti tradizionalmente più deboli e vulnerabili. 
Le vittime ed loro aggressori appartengono a tutte le classi sociali e culturali e, a tutti i ceti economici.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità comunica che almeno una donna su cinque ha subito abusi fisici o sessuali da parte di un uomo nel corso della sua vita. La violenza proviene generalmente dalla cerchia delle persone più vicine con le quali si hanno quotidiani rapporti di interazione e fiducia, piuttosto che da terzi o sconosciuti verso i quali appare più alto il livello di attenzione e la possibilità di difesa. 

I numeri parlano da soli. 

Nel solo anno 2007 le vittime di violenza ammontava a 1milione e 150 mila (5,4%) di cui il 16,3 % è costituito da minori e giovani ed il 7,9 % da donne di età superiore ai 25 anni. 

Nella quasi totalità dei casi le violenze non sono denunciate. Anche nel caso degli stupri la quasi totalità non è denunciata 91,6%.

Le donne subiscono più forme di violenza tra le violenze fisiche rivelate il più frequente è essere spinta, strattonata afferrata per i capelli (56,7%), minacciata di essere colpita (52%), schiaffeggiata, presa a calci (36,1%).
Segue l’uso o la minaccia di uso di pistola o coltelli (8,1%) o il tentativo di strangolamento o di soffocamento (5,3%). 

Tra le forme di violenza sessuale le più diffuse sono le violenze fisiche, l’essere toccata sessualmente contro la propria volontà (79,5%), l’aver avuto rapporti sessuali non desiderati vissuti come violenza (19%), il tentato stupro (14%), lo stupro (9,6%) e i rapporti sessuali umilianti (6,1%).

UN MILIONE E 400MILA DONNE HANNO SUBITO VIOLENZA SESSUALE PRIMA DEI 16 ANNI. 

MINORI VITTIME DI ABUSI, MALTRATTAMENTI E VIOLENZA:
Devastanti sono le conseguenze della violenza sessuale sul minore, sia in termini fisici che psicologici. Nelle vittime di abuso sessuale si manifesta con frequenza la c.d. “sindrome di adattamento”, ossia uno sdoppiamento della personalità che induce il minore, al tempo stesso, a voler bene e ad odiare i propri aguzzini. Molti studi concordano che il verificarsi di questo reato è indipendente da parametri di classe sociale, livello di istruzione, razza o etnia. 

SOTTRAZIONE MINORI:
Il bene giuridico tutelato è sia la tutela del minore che l’esercizio della potestà dei genitori. Anche la sottrazione del minore da parte del genitore naturale è sufficiente a configurare il reato. 
E’ configurabile il delitto di sottrazione di minore di un genitore ai danni dell’altro, poiché il principale bene giuridico tutelato dall’art. 574 c.p. è la potestà genitoriale. In mancanza di uno specifico provvedimento che affidi il figlio in via esclusiva ad uno dei genitori è configurabile il delitto di un genitore nei confronti dell’altro sia in caso di matrimonio che di famiglia di fatto. 

SOTTRAZIONE E TRATTENIMENTO DI MINORI ALL’ESTERO: 
ossia la condotta di chi sottrae un minore al genitore esercente la potestà genitoriale conducendolo o trattenendolo all’estero contro la volontà del genitore.

VITTIME DI BULLISMO: 
ossia tutte le condotte di prevaricazione e sopruso compiute da parte di un bambino o adolescente (definito bullo) nei confronti di un altro bambino o adolescente percepito come più debole. Generalmente i protagonisti sono bambini e ragazzi, in età scolare, che condividono l’ambiente della scuola. Le azioni si protraggono nel tempo per settimane, mesi o anni e sono ripetute. La vittima quasi sempre non è in grado di difendersi, appare isolata ed ha paura di denunciare gli episodi di bullismo perché teme vendette.

MINORI VITTIME DEL WEB :
Molti utenti di internet e soprattutto minori, sottovalutano gli effetti delle cose che dicono e che fanno quando navigano nel web: i fenomeni più gravi sono le molestie, le minacce, l’adescamento sessuale, la pedopornografia ed il cyberbullismo. 
La cronaca negli ultimi anni ci ha parlato di ragazzi e bambini che addirittura sono giunti a togliersi la vita a causa della circolazione e diffusione sul web di foto spiacevoli, giudizi beffardi ed insulti. 

ADOZIONI:  
L’adozione ha lo scopo di assicurare ad ogni bambino una famiglia. Adottare pertanto non è un diritto degli adulti, che si rendono disponibili ad adottare un bambino e chiedere che ne sia accertata l’idoneità.
L’istituto dell’adozione risponde al diritto di ogni bambino di avere una famiglia.
Il percorso ha delle differenze a seconda che si voglia adottare un bambino italiano o non italiano.

METODOLOGIE E STRUMENTI: l’Associazione opera attraverso uno sportello per la consulenza presso la sede di Roma, Piazza Santa Maria Liberatrice n. 45, per cui gli utenti previo appuntamento, possono avere una consulenza volta a tutelare famiglie minori che si trovano ad affrontare un momento di difficoltà.

FINALITA’: Sostenere le donne ed i minori ad intraprendere un percorso di denuncia; supportare le donne e le famiglie; attuare un progetto volto a garantire e supportare le famiglie, durante i momenti di crisi familiare e di difficoltà, sotto il profilo giuridico.

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

25 Novembre: Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. 

In occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, istituita nel 1999 per dar voce e spazio ad un dramma mondiale che sempre più' spesso si consuma all'interno delle mura domestiche, l’Associazione "Diritto in Rosa" - centro di informazione e sostegno legale che si propone di tutelare e promuovere i diritti delle persone – si unisce al coro di tutti coloro i quali dicono “NO” alla violenza di genere.
“La violenza”, dice il Presidente dell'Associazione, Avv. Angela Speranza Russo, “e' sintomo di una responsabilità' sociale da condividere con tutti affinché nasca, cresca e si diffonda una cultura del rispetto e della tolleranza oltre le norme.”
La campagna contro la violenza sulle donne dell'Associazione "Diritto in Rosa" sempre volta alla prevenzione ed all’informazione giuridica, con il suo sportello legale attivato a supporto anche delle vittime di violenza, spazia dalla difesa personale all’assistenza processuale passando per iniziative a carattere culturale e didattico proprio per contrastare la violenza contro le donne e migliorare la qualità della loro vita.
Quest'anno, per celebrare la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, accanto al consueto sostegno legale e psicologico alle donne vittime di violenza l'Associazione presenta il secondo ciclo di autodifesa rivolto alle donne che si articolera in due incontri, sabato 29 e domenica 30 novembre uno di carattere tecnico (esaminando le varie tipologie di aggressione o atti lesivi dell'integrità psicofisica delle donne) e l’altro di carattere pratico dove si porrà l'attenzione sulla prevenzione, prontezza o capacità' di reazione al fenomeno lesivo innestato nel contesto sociale e/o familiare in cui ciascuno vive.
Nella consapevolezza di contribuire così a fare del nostro mondo un posto migliore, l’Associazione Diritto in Rosa invita chiunque fosse interessato a mettersi in contatto tramite il sito www.dirittoinrosa.com oppure scrivendo a dirittoinrosa@gmail.com

PROGETTI CONTRO LA VIOLENZA

 

"LASCIAMI PER SEMPRE" di Simona Izzo dal 20 Aprile al Cinema

 

Un invito rivolto a tutte Voi, un film che fa riflettere e in cui è davvero facile ritrovarsi. 

Simona Izzo, da sempre al fianco delle donne, riesce ad affrontare la tematica dell'abbandono, della separazione nelle relazioni sentimentali, in una commedia che ci offre molti spunti di riflessione e di condivisione.

...il vero problema non è incontrarsi, non è amarsi, non è fare figli. Il vero grande problema è lasciarsi...nessuno lo sa fare, non ci insegnano ad abbandonare una persona, non ci insegnano ad essere abbandonati, a fare gli abbandonati che è uno dei ruoli più faticosi e dolorosi.

Ringraziamo Simona per il sostegno fornito alle nostre tematiche e per averci regalato quest'anteprima da condividere con Voi.

 

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 - Difesa Donne - Diritto in Rosa

 

L'ASSOCIAZIONE DIRITTO IN ROSA E' LIETA DI SOSTENERE

 

Truffe romantiche e sextortion in rete, quando la truffa scuota il cuore ed il portafoglio!

 

Informarsi e formarsi per evitarle.

 

Roma, giovedi 8 Giugno ore 17.30 presso Auditorium della tecnica



 - Difesa Donne - Diritto in Rosa

 

Convegno "Noi ragazze di oggi"

Presso la Camera dei Deputati, via della Mercede 55 - Roma.

 

Un breve estratto dagli atti del convegno.

PROSTITUZIONE MINORILE: profili giuridici

Mentre la legge n. 75 de 1958 non fornisce una definizione del concetto di prostituzione, la legge 268 del 1998 configura l’attività di prostituzione nel compimento di “atti sessuali in cambio di denaro o di altra utilità economica”.
Per atti sessuali deve intendersi ogni condotta che manifesti esteriormente l’istinto sessuale umano tra cui rientrano sia glia atti di congiunzione carnale che quelli si semplice libidine, quali la masturbazione, la palpazione ed anche le carezze.

Le condotte punite sono lo SFRUTTAMENTO: ossia il comportamento di chi percepisce denaro o ogni altra utilità derivante dall’attività di prostituzione, con la consapevolezza che i proventi derivano dall’illecito commercio, si precisa che che non è necessario che sia prefissata una proporzione di partecipazione al guadagno, basta anche una occasionale ed unica partecipazione al guadagno per configurare il delitto di sfruttamento.

Altra condotta punita è il FAVOREGGIAMENTO: ossia quando l’agente compie qualsiasi attività idonea a rendere più agevole l’esercizio all’altrui prostituzione.
Ovviamente non è necessario che l’agente abbia un fine di lucro nè un fine di libidine per integrare l'ipotesi del favoreggiamento.

Concetto di INDUZIONE: ossia ogni attività che è idonea a determinare a persuadere a convincere il minore a concedere le proprie prestazioni sessuali, ovvero a rafforzare il convincimento del minore a prostituirsi o a far persistere chi invece vorrebbe allontanarsene.
Ai fini della induzione pertanto non è rilevante che il soggetto passivo sia già dedito alla prostituzione: infatti sussiste l’induzione anche quando l’agente rafforza la determinazione già maturata dal minore di prostituirsi né tantomeno l’esercizio della violenza e minaccia nei confronti della vittima è un evento necessario alla configurazione del reato.

Il delitto si consuma, nelle sue tre configurazioni, sin dal compimento del primo atto criminoso mentre per lo sfruttamento si ritiene necessaria la percezione del profitto.

Quanto invece all’elemento soggettivo del reato la fattispecie è punibile a titolo di dolo generico: l’età del soggetto passivo rientra nell’oggetto del dolo; 
di conseguenza in caso di errore sull’età, trattandosi di un elemento costitutivo del reato si applica la disciplina generale sull’errore di fatto ai sensi dell’art. 47 cp.

1 comma: La pena è la reclusione da 6 a 12 anni e della multa da 15.000 a 150.000 (la pena detentiva e quella pecuniaria non sono più alternative bensì congiunte (in ossequio a quanto disposto dalla decisione-quadro del consiglio dell’Unione Europea de 2003 relativa alla lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pornografia infantile, la stessa che poi a portato alla modifica sull’età che oggi è dai 14 ai 18 anni).

La punibilità della condotta del CLIENTE (dunque anche della domanda non solo dell’offerta della prostituzione) costituisce una novità rispetto alla legge Merlin, finalizzata a reprimere in modo fermo il fenomeno della prostituzione minorile.
A tal proposito ci tengo a precisare che la configurazione del delitto non si richiede che l’iniziativa sia presa dal cliente, ma viene punito anche colui che accetta la proposta del minore che, data la giovane età non è in grado di valutare il disvalore della sua condotta.

 

 
CICLO DI INCONTRI: NOI PROTAGONISTE
 
L'Associazione Diritto in Rosa presenta "NOI PROTAGONISTE!": ciclo di incontri tematici.

CALENDARIO:
27 febbraio 2014: maltrattamento e aggressività nel contesto di coppia (Dott.ssa C.Pedullà)
13 marzo 2014: la naturopatia in aiuto delle donne (Dott.ssa A. De Almeida)
27 marzo 2014: la grafologia come possibilità di osservare disagi e sofferenze (Dott.ssa B. Calabrese)
10 aprile 2014: conoscenza dei diritti all'interno della coppia (Avv. F. Anselmi)
24 aprile 2014: La crisi della famiglia: profili giuridici (Avv. Angela Speranza Russo e Avv. Valentina Biagi).

Tutti gli incontri si svolgeranno presso la LIBERA ACCADEMIA DI ROMA - Viale Giulio Cesare n. 78 (metro A Ottaviano).

INGRESSO LIBERO SU PRENOTAZIONE: per le prenotazioni ed ulteriori informazioni inviare una mail a dirittoinrosa@gmail.com oppure compilare l'apposito modulo nella sezione contatti del nostro sito ufficiale www.dirittoinrosa.com.

In collaborazione con l'Associazione Genere Femminile e la Libera Accademia di Roma.
 
Abbiamo scelto di affrontare nell’ultimo incontro del ciclo “Noi Protagoniste” un tema di grande attualità quale è “la crisi della famiglia” ai nostri giorni.

Con altrettanta attenzione abbiamo deciso di dare al tema un taglio diverso, non sarà né una lezione didattica né tantomeno dottrinale.

Sarà una riflessione un un momento di confronto su un fenomeno in crescita, un fenomeno in cui si trovano coinvolte molti di noi e soprattutto molti dei nostri figli: la società contemporanea è fortemente mutata e sta cambiando anche il concetto di famiglia.

Crediamo pertanto che l’analisi della normativa vigente e l’individuazione delle cause del conflitto tra i genitori sia un’importante punto di partenza verso l’individuazione di una soluzione migliore dove protagonisti saranno i minori.
 
 
 

L'ASSOCIAZIONE DIRITTO IN ROSA IN COLLABORAZIONE CON DIFENDIAMO ROMA PRESENTA: 
 

"Percorsi di Autodifesa Femminile"

1 e 2 novembre 2014.
Ingresso libero. E' richiesta prenotazione. Per partecipare allo stage puoi mandare una mail a dirittoinrosa@gmail.com.

 

 
 
 
COMUNICATO STAMPA
 
6 GENNAIO 2014: GIORNATA CONTRO LE MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI
 
Occasione per ricordare quanto è ancora alto il rischio per le nuove generazioni di bambine. La prevenzione della diffusione di pratiche di mutilazione in territori d’adozione come l’Italia è un valore importante e condiviso tra operatori e ricercatori, in considerazione dei rischi sanitari e psicologici per le giovani donne che le subiscono.
 
Gli Avvocati Angela Speranza Russo e Valentina Biagi dell' associazione Dirittoin Rosa, ritengono che anche e soprattutto in questo campo la Prevenzione e linformazione hanno un ruolo molto importante nella battaglia contro le MGF: solo facendo capire quali sono i rischi si possono eliminare le pratiche clandestine. La prevenzione e l'informazione infatti consentono da una parte di creare una maggiore consapevolezza fra le donne mutilate e dall’altra permettono di combattere la diffidenza e l’ignoranza dei cittadini che potrebbe portare a una vera e propria emarginazione di un gruppo specifico di individui.

Dal punto di vista giuridico, continuano gli Avvocati Russo e Biagi tale consapevolezza assume un’importanza centrale per la configurazione del dolo nel reato. Sebbene l’ignoranza della legge penale non venga scusata, come sancito dall’art. 5 c.p., risulta problematico applicare una fattispecie di reato alle operatrici che non solo non comprendono a fondo quello che stanno facendo, ma che, al contrario, reputano l’intervento necessario per avere una vita normale e finalizzato al bene di chi vi si sottopone.
 
La posizione del legislatore italiano è fermamente orientata verso la creazione di una fattispecie ad hoc che preveda la punibilità delle mutilazioni genitali femminili e non solamente la possibilità di ricondurre le stesse alla fattispecie delle lesioni personali gravi e gravissime previste dagli artt. 582 e 583 c.p.
 
Tale esigenza viene sentita per garantire quei diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione, come il diritto alla salute tutelato dall’art. 32 e l’indisponibilità della propria integrità fisica sancito dall’art. 5 c.c.ve la presente difesa intende ulteriormente precisare il reale svolgimento dei fatti posti all' attenzione del giudicante.
 
 
 
 
RACCOLTA FONDI PER IL CENTRO ASSISTENZA BAMBINI SORDI E SORDOCIECHI
 
 

I bambini sordociechi e il tatto: alla scoperta del mondo!

Raccolta fondi di:

Giovanni La Mantia

OBIETTIVO:

5.000 €

RACCOLTO:

238 €

 
 
 
CALENDARIO 2013: LA SPERANZA NEGLI OCCHI DEI BAMBINI
 

Diritto in Rosa presenta il Calendario 2013, il ricavato verrà devoluto in favore delle vittime di violenza. 

La violenza sulle donne è un abuso muto e sordo:
chi la compie la cela all'esterno, chi la subisce spesso stenta a reagire.
 
Non conosce confini, appartiene a tutte le classi sociali.
 
Violenza, discriminazioni e abusi si alimentano del silenzio delle vittime, che sovente non ne riconoscono la gravità e la pericolosità. Talvolta non viene neppure identificata come tale.
 
 
Diritto in Rosa aiuta a comprendere ed interpretare la normativa vigente, fornisce attività di sostegno psicologico e legale alle donne vittime di maltrattamenti in famiglia, discriminazioni, abusi ed atti persecutori che non hanno il coraggio e la forza di intraprendere un percorso di denuncia.
 

"GLI INVISIBILI: DAL SILENZIO DELLA NATURA ALL'OBLIO DELL'UOMO"

SE LE DONNE BALLANO CONTRO LA VIOLENZA: una sera a Trastevere!

L'Associazione Diritto in Rosa terrà a Roma una serata di beneficenza in favore delle vittime di violenza, un incontro tra persone che vogliono condividere e supportare un diverso modo di pensare: campagna 2013 "uscire dal silenzio per denunciare gli abusi"

 

Siamo liete di averti tra noi il prossimo 13 dicembre alle ore 21 presso il Garbo a Trastevere.


Cento vittime di violenza: donne diverse, giovanissime, madri, professioniste, migranti, e un'unica responsabilità: essere femmina. Tante le mobilitazioni e gli interventi legislativi proposti: un orrore, una mostruosa guerra civile, che la si combatte anche e soprattutto nella testa delle persone. Contro questa follia, il 25 novembre è stata proclamata la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Uscire dal silenzio si può per i nostri diritti e per i nostri figli. 

 

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L’Associazione Diritto In Rosa 

con il Patrocinio di Roma Capitale

 

Ha presentato

 

“GLI INVISIBILI: DAL SILENZIO DELLA NATURA ALL’OBLIO DELL’UOMO”

Fotografie di Simone Pastore

 

Il 07 giugno 2012 dalle 17 in Roma Via della Scala n. 67 presso lo spazio espositivo del BACAB.

 

Riteniamo  che l’arte, in ogni sua espressione sia in grado di coinvolgere e sensibilizzare il più vasto pubblico all'emergenza sociale delle vittime di violenza ed i loro bambini.

"GLI INVISIBILI: DAL SILENZIO DELLA NATURA ALL'OBLIO DELL'UOMO" - Difesa Donne - Diritto in Rosa