ASSOCIAZIONE PER LA TUTELA DEI DIRITTI DELLA DONNA

I nostri Avvocati sono specializzati nella difesa dei diritti delle donne e dei minori, con particolare riguardo alle ipotesi crisi familiare (separazione e divorzio) e alle vittime di maltrattamenti, violenze fisiche e morali, vittime di atti persecutori ed abusi sessuali.
 
 L'Associazione svolge le seguenti attività:
 
  • consulenza legale in materia di Diritto di Famiglia: separazione e divorzio senza ricorrere al Tribunale, separazione, divorzio, affidamento dei minori, mediazione familiare, pratiche per adozione, riconoscimento di paternità, diritto europeo e internazionale della famiglia.
  • consulenza legale in materia di Diritto dei Minori che subiscono violenze e abusi. Procedimenti di sospensione e decadenza della potestà genitoriale, affidamento familiare, adozione nazionale ed internazionale.
  • consulenza legale in materia di Diritto Penale: reati contro la persona, violazione degli obblighi di assistenza familiare, reati contro il matrimonio e la morale familiare, sottrazione di minori e persone incapaci, maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale endofamiliare, stupefacenti, estradizioni.
  • consulenza legale in materia di Diritto del Lavoro, sindacale e della previdenza sociale

 

L'attività di consulenza viene prestata, previo appuntamento telefonando al numero 0637517268.

Per le urgenze contattare i numeri 3409603220 e 3405961294 oppure

 compilare l'apposito modulo nella sezione contatti.

 

 

MAGGIO IN SALUTE: MESE DEL BENESSERE E PREVENZIONE PSICOLOGICA.

Il disturbo post-traumatico da stress a seguito di esperienze stressanti quali lutto, violenze, maltrattamenti, separazioni e divorzi.

Si riceve gratuitamente tutti i giovedì del mese di maggio 2016, previo appuntamento al numero 0637517268.

Lo spazio offerto dall'Associazione Diritto in Rosa intende creare un ponte tra la vita prima del trauma e il percorso successivo creando una connessione che rappresenti una opportunità per rileggere la propria esperienza come una risorsa.
 

In questi ultimi decenni è molto cresciuto lo studio psicologico del Disturbo post-Traumatico da Stress, definito come una normale risposta di un soggetto ad un evento troppo doloroso e quindi traumatico. 
 

Tutti gli studiosi hanno rilevato che le esperienze stressanti hanno un bisogno urgente ed immediato di essere elaborate ed assorbite dall’individuo affinché non compromettano il suo funzionamento psichico futuro. Quando tale elaborazione mentale non avviene in modo rapido e sufficiente, il ricordo dello stress tende a riapparire in diversi modi: incubi, paura e, spesso, pensieri intrusivi. Poiché queste intrusioni sono spiacevoli, la persona prova di solito a respingerle, rinviando così l’elaborazione del materiale emozionale in questione. Ma si tratta di un circolo vizioso. Alcuni soggetti con PTSD continuano a subire queste intrusioni parecchi anni dopo il trauma. Sembra infatti che, nel PTSD, i tentativi di cancellare quell’esperienza dolorosa abbiano spesso l’effetto (paradossale ed inatteso) di consolidare la sua persistenza nel tempo, aumentandone addirittura la frequenza e ripetitività, sino a compromettere il buon funzionamento psichico del soggetto. 
 

Si è notato presto che i soggetti colpiti da eventi luttuosi e traumatici, se già non amavano soffermarsi da soli sul relativo ricordo, tanto meno amavano parlarne con personale sanitario dipendente dalla propria azienda di riferimento. D’altro canto, anche i servizi sanitari pubblici, presi da altre urgenze, tendevano a trascurare un adeguato sostegno dei soggetti in questa situazione. Pertanto il vuoto che si crea per le persone in questa condizione può che essere colmato da iniziative promozionali in cui si accolgono i soggetti e si aiutano, in un ambito non ancora terapeutico in senso stretto, ambito in cui si può riconoscere ed elaborare tale esperienza.

 

PROGETTO SPAZIO TUTELA LAVORATRICI 2015

PROGETTO SPAZIO TUTELA LAVORATRICI 2015 - Diritto in Rosa
Riparte anche ques'anno il Progetto "Tutela delle donne lavoratrici"
 
L'Associazione Diritto in Rosa inaugura lo spazio dedicato alla tutela dei diritti fondamentali delle donne e delle mamme che lavorano.
 
L'Associazione aiuta a comprendere ed a conoscere gli strumenti che tutelano il lavoratore.
 
TUTTI I LUNEDI: previo appuntamento dalle 14.00 alle 16.00 presso Viale delle Milizie n. 38, Roma
 
 
 
 

DIVORZIO BREVE: Ddl approvato in via definitiva dalla Camera il 22.04.2015

Ecco i punti chiave

 

Separazioni giudiziali: nelle separazioni giudiziali si riduce da tre anni a dodici mesi la durata minima del periodo tra la separazione ed il divorzio, ossia è possibile chiedere il divorzio dopo dodici mesi dalla separazione.

 

Separazioni consensuali: Nelle separazioni consensuali si riduce a sei mesi la durata del periodo di separazione ininterrotta dei coniugi che permette la proposizione della domanda di divorzio; il termine più breve è riferito anche alle separazioni che, inizialmente contenziosa, si trasformano in consensuali;

 

Separazioni in corso: La cessazione del matrimonio può essere chiesta da uno dei coniugi o da entrambi se è stata pronunciata con sentenza passata in giudicato la se è stata pronunciata con sentenza  giudiziale fra i coniugi, ovvero è stata omologata la separazione consensuale ovvero è intervenuta separazione di fatto quando la separazione di fatto la separazione di fatto è iniziata dal almeno sue anni prima del 1970.

 

Separazione dei beni: Fino ad oggi la separazione dei beni avvenivano al momento del passaggio in giudicato della sentenza di separazione personale, il nuovo testo normativo prevede invece che la separazione dei beni avviene nel momento in cui il giudice autorizza i coniugi a vivere separati, ovvero alla data di sottoscrizione del processo verbale di separazione consensuale.

 

 

TUTELA LEGALE 2016

 Diritto in Rosa presta attività di consulenza ed assistenza legale per la difesa dei diritti della persona nell’ambito:
  • del diritto di famiglia (con particolare riguardo alle situazioni di violenza domestica e maltrattamenti)
  • del diritto minorile
  • del diritto penale
  • del diritto del lavoro
L’Associazione opera al fionco delle donne in materia di violenza di genere, maltrattamenti, stalking e violenze sessuali su donne e minori;
 
l’Associazione presta inoltre la propria attività nei momenti di crisi matrimoniale e crisi della convivenza per fornire supporto ai genitori ed ai minori, al fine di continuare e gestire al meglio la delicata fase processuale della separazione e del divorzio;
fornisce assistenza legale relativamente alle problematiche delle donne nel mondo del lavoro;
 

Lo sportello legale è volto anche alla promozione, sempre nell’ottica di assistenza alle famiglie, dell’attività di consulenza e sostegno ai genitori in tutto l’arco temporale che va dalla nascita dei figli alla loro uscita di casa;

 

METODOLOGIE E STRUMENTI

l’Associazione riceve presso le sedi di Roma, Viale delle Milizie n. 38 e Piazza Santa Maria Liberatrice n. 45 previo appuntamento, per un supporto in materia di diritto di famiglia, diritto dei minori, diritto penale e diritto del lavoro contattando il numero 0637517268. 

FINALITA’

Sostenere le donne ad intraprendere un percorso di denuncia; supportare le donne e le famiglie; attuare un progetto volto a garantire e supportare le famiglie, durante i momenti di crisi familiare e di difficoltà, sotto il profilo giuridico.

 

TUTELA DEI DIRITTI DEL LAVORATORE 

Lo spazio dedicato alla tutela dei diritti dei lavoratori fornisce supporto in merito alle seguenti tematiche:

 

  • tutela delle madri lavoratrici
  • licenziamenti
  • recupero crediti per differenze retributive
  • mobbing, malattia e diritti dei disabili
  • differene retributive per lavoro in nero
  • risarcimento danni da demansionamento
  • infortuni e malattie professionali
  • tutela avverso provvedimenti disciplinari
  • diritto previdenziale: infortuni, malattie professionali, indennità ed assegni Inps

CAMPAGNA TUTELA DONNE E MINORI 2016

CAMPAGNA TUTELA DONNE E MINORI 2016 - Diritto in Rosa

 

 

CAMPAGNA TUTELA DONNE E MINORI 2016
 

L’Associazione Diritto in Rosa è impegnata, quest’anno, a promuovere e tutelare i diritti dei minori e della famiglia attraverso attività di informazione e tutela giuridica.

Abbiamo già affrontato nella campagna antiviolenza dello scorso anno il tema della violenza e i mille volti in cui essa si manifesta. Il tema della nuova campagna 2015 sarà proprio “l’oggetto” della violenza soprattutto le donne ed i minori, soggetti tradizionalmente più deboli e vulnerabili. 
Le vittime ed loro aggressori appartengono a tutte le classi sociali e culturali e, a tutti i ceti economici.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità comunica che almeno una donna su cinque ha subito abusi fisici o sessuali da parte di un uomo nel corso della sua vita. La violenza proviene generalmente dalla cerchia delle persone più vicine con le quali si hanno quotidiani rapporti di interazione e fiducia, piuttosto che da terzi o sconosciuti verso i quali appare più alto il livello di attenzione e la possibilità di difesa. 

I numeri parlano da soli. 

Nel solo anno 2007 le vittime di violenza ammontava a 1milione e 150 mila (5,4%) di cui il 16,3 % è costituito da minori e giovani ed il 7,9 % da donne di età superiore ai 25 anni. 

Nella quasi totalità dei casi le violenze non sono denunciate. Anche nel caso degli stupri la quasi totalità non è denunciata 91,6%.

Le donne subiscono più forme di violenza tra le violenze fisiche rivelate il più frequente è essere spinta, strattonata afferrata per i capelli (56,7%), minacciata di essere colpita (52%), schiaffeggiata, presa a calci (36,1%).
Segue l’uso o la minaccia di uso di pistola o coltelli (8,1%) o il tentativo di strangolamento o di soffocamento (5,3%). 

Tra le forme di violenza sessuale le più diffuse sono le violenze fisiche, l’essere toccata sessualmente contro la propria volontà (79,5%), l’aver avuto rapporti sessuali non desiderati vissuti come violenza (19%), il tentato stupro (14%), lo stupro (9,6%) e i rapporti sessuali umilianti (6,1%).

UN MILIONE E 400MILA DONNE HANNO SUBITO VIOLENZA SESSUALE PRIMA DEI 16 ANNI. 

MINORI VITTIME DI ABUSI, MALTRATTAMENTI E VIOLENZA:
Devastanti sono le conseguenze della violenza sessuale sul minore, sia in termini fisici che psicologici. Nelle vittime di abuso sessuale si manifesta con frequenza la c.d. “sindrome di adattamento”, ossia uno sdoppiamento della personalità che induce il minore, al tempo stesso, a voler bene e ad odiare i propri aguzzini. Molti studi concordano che il verificarsi di questo reato è indipendente da parametri di classe sociale, livello di istruzione, razza o etnia. 

SOTTRAZIONE MINORI:
Il bene giuridico tutelato è sia la tutela del minore che l’esercizio della potestà dei genitori. Anche la sottrazione del minore da parte del genitore naturale è sufficiente a configurare il reato. 
E’ configurabile il delitto di sottrazione di minore di un genitore ai danni dell’altro, poiché il principale bene giuridico tutelato dall’art. 574 c.p. è la potestà genitoriale. In mancanza di uno specifico provvedimento che affidi il figlio in via esclusiva ad uno dei genitori è configurabile il delitto di un genitore nei confronti dell’altro sia in caso di matrimonio che di famiglia di fatto. 

SOTTRAZIONE E TRATTENIMENTO DI MINORI ALL’ESTERO: 
ossia la condotta di chi sottrae un minore al genitore esercente la potestà genitoriale conducendolo o trattenendolo all’estero contro la volontà del genitore.

VITTIME DI BULLISMO: 
ossia tutte le condotte di prevaricazione e sopruso compiute da parte di un bambino o adolescente (definito bullo) nei confronti di un altro bambino o adolescente percepito come più debole. Generalmente i protagonisti sono bambini e ragazzi, in età scolare, che condividono l’ambiente della scuola. Le azioni si protraggono nel tempo per settimane, mesi o anni e sono ripetute. La vittima quasi sempre non è in grado di difendersi, appare isolata ed ha paura di denunciare gli episodi di bullismo perché teme vendette.

MINORI VITTIME DEL WEB :
Molti utenti di internet e soprattutto minori, sottovalutano gli effetti delle cose che dicono e che fanno quando navigano nel web: i fenomeni più gravi sono le molestie, le minacce, l’adescamento sessuale, la pedopornografia ed il cyberbullismo. 
La cronaca negli ultimi anni ci ha parlato di ragazzi e bambini che addirittura sono giunti a togliersi la vita a causa della circolazione e diffusione sul web di foto spiacevoli, giudizi beffardi ed insulti. 

ADOZIONI:  
L’adozione ha lo scopo di assicurare ad ogni bambino una famiglia. Adottare pertanto non è un diritto degli adulti, che si rendono disponibili ad adottare un bambino e chiedere che ne sia accertata l’idoneità.
L’istituto dell’adozione risponde al diritto di ogni bambino di avere una famiglia.
Il percorso ha delle differenze a seconda che si voglia adottare un bambino italiano o non italiano.

METODOLOGIE E STRUMENTI: l’Associazione opera attraverso uno sportello per la consulenza presso la sede di Roma, Piazza Santa Maria Liberatrice n. 45, per cui gli utenti previo appuntamento, possono avere una consulenza volta a tutelare famiglie minori che si trovano ad affrontare un momento di difficoltà.

FINALITA’: Sostenere le donne ed i minori ad intraprendere un percorso di denuncia; supportare le donne e le famiglie; attuare un progetto volto a garantire e supportare le famiglie, durante i momenti di crisi familiare e di difficoltà, sotto il profilo giuridico.

 

 

SEPARAZIONE E DIVORZIO LAMPO, ORA E’ POSSIBILE

Dal 13 settembre 2014, grazie al primo tassello della riforma della giustizia, oggi moglie e marito possono separarsi e divorziare semplicemente rivolgendosi ad un avvocato, senza andare in Tribunale.

Il nuovo istituto giuridico si chiama “negoziazione assistita da un avvocato”.

Con l’entrata in vigore del D.l. 132/14, i coniugi anziché andare in Tribunale e rivolgersi ad un Giudice, possono rivolgersi soltanto all’Avvocato, con notevole riduzione dei lunghi tempi imposti dalla giustizia.

Il legale dovrà mettere per iscritto l’accordo raggiunto dalle parti e autenticare le firme. Poi entro 10 giorni dovrà trasmettere copia autenticata dell’accordo, con le certificazioni necessarie, all’ufficiale di stato civile del Comune in cui il matrimonio è stato iscritto e trascritto.

L’accordo redatto dall’avvocato produce gli stessi effetti della sentenza del giudice.

Possono usufruirne i coniugi per 
 

  • separazione
  • divorzio
  • modificare le condizione della separazione e del divorzio già fissate dal Giudice

 

purchè non vi siano figli minori, in caso di figli portatori di handicap grave e quando i coniugi non arrivano ad un accordo consensuale.

VERSO UNA RETE REGIONALE PER IL CONTRASTO DELLA VIOLENZA.

VERSO UNA RETE REGIONALE PER IL CONTRASTO DELLA VIOLENZA. - Diritto in Rosa

 

VERSO UNA RETE REGIONALE PER IL CONTRASTO DELLA VIOLENZA.

 

IL LAZIO DICE NO! VERSO LA CREAZIONE DI UNA RETE REGIONALE CONTRO LA VIOLENZA.


Diritto in Rosa nella rete regionale del Lazio - area giuridica sul territorio 

 

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